Il mio impegno e le mie capacità nascono dal basso, sono state forgiate tra la gente, gli studenti, i lavoratori, le donne affrontando problemi reali, e ancora nella scuola, nel sociale, per il lavoro, contro le disuguaglianze sociali, l’impegno per gli altri.
Ho deciso quindi di metterle a disposizione di tutti, perché ritengo che ci sia un gran bisogno di persone, di giovani di cittadini che vogliono fare di più e meglio, parlare meno e ascoltare di più, quale ricetta, nessuna solo impegno e lavoro concreto con gli altri per gli altri.
Ho sempre creduto nel ruolo che i giovani e le donne possono giocare in questa partita, un ruolo centrale e fondamentale, che può dare frutti concreti, troppo spesso infatti queste categorie sono rimaste inascoltate o non valorizzate ignorando idee e progetti.
Sono convinto che questo rinnovamento debba iniziare dai territori e li svilupparsi innescando un innovazione e un rinnovamento che coinvolga anche la classe politica e quella degli amministratori locali, senza però che questo sia fatto chiudendo gli occhi e facendo di tutta un erba un fascio, bisogna che finalmente vi sia una vera discontinuità con il passato, e si ritorni ad affrontare i problemi al fine di trovare soluzioni stabili per l’Italia e per Roma.
Troppe volte abbiamo assistito e assistiamo ormai giornalmente, a situazioni e problemi lasciati li quasi a decantare ed incancrenire, facendoli divenire l’abitudine, la “normalità”, e questo a causa di amministrazioni poco attente o distratte, o peggio ancora inadeguate, inesperte ed incapaci, senza il coraggio del fare.
In questo tempo si sono dimenticati i valori, la solidarietà verso i più deboli e i bisognosi del nostro tessuto sociale, le donne sempre più vittime, ed a volte vittime due volte, perché inascoltate e dimenticate, dove vengono chiusi servizi a loro dedicati e di aiuto e sostegno, i giovani che sono costretti ad emigrare all’estero per poter trovare un lavoro e che spesso nonostante la loro preparazione accademica sono costretti a lavori inadeguati alle loro capacità e conoscenze, i lavoratori
a parlare solo alla pancia della gente che stanca e delusa, è pronta a seguire e osannare chiunque prometta ricette
miracolose o soluzioni alchemiche. E’ ora di cambiare di dare un segnale forte di discontinuità con il passato, dando voce, forma e spazio anche a volti
nuovi, a cittadini e cittadine che vogliono fare, che intendono mettere impegno e capacità al servizio della collettività per il nostro territorio e il nostro
paese, facendo attenzione però a non cadere in finti buonismi o facili populismi pur di raggiungere l’obiettivo.