
sono nato a Roma nel 1968, dove vivo con mia moglie e mia figlia nel V Municipio.
Dopo gli studi tecnico scientifici ho lavorato come consulente per varie aziende a carattere Nazionale, nel 1998 ho trovato impiego presso una multinazionale operante in servizi per il turismo e dell’industria dei viaggi.
Nel contempo ho deciso di intraprendere la carriera sindacale per la difesa dei lavoratori, del lavoro e dei diritti ad esso collegati militando nella UilTuCS-UIL di Roma e del Lazio, un sindacato, che si colloca sulla sponda progressista di questo Paese.
Mi sono sempre occupato di aspetti legati al mondo del sociale e della scuola, ho iniziato infatti il mio impegno nell’associazionismo ricoprendo l’incarico di Presidente di una APS no profit, e nella scuola ricoprendo vari incarichi in un Istituto Comprensivo per più mandati.
Da qualche anno ormai, mi sono avvicinato al mondo della politica attiva, perché ho deciso di non essere un semplice spettatore ma di voler essere una parte attiva di un cambiamento, un cambiamento da troppo tempo atteso e richiesto a gran voce da molti strati della nostra società, e che a tutt’oggi ancora rimane un sogno.
Un cambiare rotta, un rompere gli schemi, facendo la propria parte ed impegnandosi a fornire risposte concrete ai bisogni delle persone, un cambiamento che metta mano ai problemi risolvendoli, ignorando le logiche di potere e le convenienze contribuendo così allo sviluppo del nostro territorio, di Roma e del nostro paese, con progetti e attività non solo con idee o proposte.
Un cambiamento che non sia espressione di populismo o di opportunismo, che non cavalchi il dissenso sterile e che non sia espressione di un nazionalismo o di un sovranismo esasperati, che non si lasci spaventare dal diverso, sia esso diverso per etnia, per provenienza geografica, per esperienza di vita, o per cultura ma che sappia fare sintesi delle diversità in modo che la società sia più forte, cresca, si evolva, migliori.
Che sia un cambiamento del fare, dell’essere concreti, essendo vicini alle fasce più deboli e fragili e o più bisognose di aiuto, i disabili, i pensionati, gli studenti, i giovani in cerca prima occupazione, i lavoratori che il lavoro l’hanno perso o che un’occupazione ce l’hanno ma vivono una condizione di forte precarietà, o quei lavoratori che non hanno un lavoro dignitoso.
Per questo ho accettato con orgoglio di candidarmi nella lista di Roma Futura per le prossime elezioni del 3 e 4 ottobre 2021 nel IV e V Municipio, mettendo a disposizione la mia esperienza e capacità del mio territorio e della mia città, l’ho fatto in una lista che rompe gli schemi :
di genere – una lista femminista, metà dei candidati è donna e moltissime di queste sono capolista,
di età – la maggior parte sono giovani, l’età media è di 44 anni,
di visione – ecologista (lotta ai cambiamenti climatici), eugualitaria (lotta alle disuguaglianze siano esse di genere, economiche e sociali), civica (reti, i movimenti, le associazioni e i cittadini )